Sabato 6 giugno 2026, alle ore 18:30, circa 300 spettatori hanno riempito il Marygrove Theatre di Detroit per assistere a Napoli Milionaria!, il capolavoro di Eduardo De Filippo portato in scena dalla Dante Alighieri Society of Michigan.
L’evento ha rappresentato il culmine di molti mesi di lavoro e la terza grande produzione teatrale consecutiva realizzata dall’associazione, dopo il successo di Natale in casa Cupiello e di Miseria e Nobiltà. Tre opere diverse tra loro, unite da un obiettivo comune: promuovere la lingua e la cultura italiane attraverso il teatro, coinvolgendo persone di tutte le età e provenienze.
Coordinata da Massimo Risi (regista) e Lia Adelfi, con il contributo di decine di volontari, attori, tecnici e collaboratori, la produzione ha richiesto centinaia di ore di preparazione. Sul palco e dietro le quinte hanno lavorato insieme bambini, giovani, adulti e senior, dimostrando ancora una volta come il teatro possa diventare un potente strumento di aggregazione e di crescita personale.
Il successo della serata è stato evidente fin dal primo istante: un pubblico attento, partecipe ed emozionato, capace di ridere e commuoversi insieme agli attori. Ma forse il riconoscimento più autentico è arrivato dopo, nei messaggi che il cast e la troupe hanno condiviso nelle ore successive alla rappresentazione.
«Ma è già finito? No… lo voglio ancora…»
Con queste parole è stata descritta una sensazione che molti hanno provato al termine dello spettacolo: quella malinconia che accompagna la conclusione di qualcosa di grande, vissuto con passione, dedizione e gioia.
Dietro le quasi tre ore di spettacolo c’erano mesi di prove, costruzione delle scenografie, ricerca e gestione di oltre 150 oggetti di scena, preparazione dei costumi, montaggi, smontaggi, pratiche organizzative, effetti sonori, luci, sottotitoli e cambi scena eseguiti con precisione e professionalità.
Ma ciò che emerge dai messaggi del gruppo va oltre il semplice successo teatrale.
«Mi rende tanto felice questo gruppo meraviglioso che va dai sei anni di Diana agli oltre ottant’anni di Tonino», ha scritto una componente del cast, ricordando come questa esperienza abbia unito generazioni diverse in un progetto comune.
Molti hanno voluto ringraziare Massimo Risi e Lia Adelfi per la visione, la dedizione e la guida che hanno reso possibile la produzione, ma altrettanti riconoscimenti sono stati rivolti a coloro che hanno lavorato dietro le quinte: scenografi, costumisti, addetti ai props, tecnici, volontari e membri del consiglio di amministrazione.
«Mi avete fatto sentire a casa», ha scritto una volontaria al suo primo anno con il gruppo.
Altri hanno ricordato il valore umano dell’esperienza, descrivendola come una vera famiglia teatrale, capace di accogliere, sostenere e far crescere ciascun partecipante.
Naturalmente non sono mancati i ricordi più divertenti: i continui cambiamenti di copione, gli ingressi da destra e da sinistra da memorizzare all’ultimo minuto, gli oggetti di scena che sembravano sparire misteriosamente, i messaggi dalla regia, le corse per sistemare un costume pochi secondi prima di entrare sul palco e perfino il celebre dubbio esistenziale sullo sciacquone che avrebbe potuto sentirsi in sala durante il terzo atto.
Tra i messaggi più significativi c’è stato anche quello di Lia Adelfi, presidente della Dante Alighieri Society of Michigan, che ha ricordato come ogni sacrificio, personale ed economico, sia stato pienamente ripagato dal risultato raggiunto e dall’entusiasmo del pubblico. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al Consiglio di Amministrazione, che ha sostenuto il progetto credendo nel valore culturale e comunitario dell’iniziativa.
E forse proprio qui risiede il significato più profondo di questa produzione.
Il successo di Napoli Milionaria! non si misura soltanto negli applausi ricevuti o nelle circa 300 persone presenti in teatro. Si misura nei legami costruiti durante il percorso, nelle amicizie rafforzate, nelle nuove collaborazioni nate e nell’esempio offerto ai più giovani, che hanno potuto vedere come l’impegno, la disciplina e il lavoro di squadra possano trasformare un sogno condiviso in realtà.
Per mesi, un gruppo di persone molto diverse tra loro ha dedicato tempo, energie e talento a un obiettivo comune. Sul palco hanno raccontato la Napoli di Eduardo De Filippo; dietro le quinte hanno costruito qualcosa di altrettanto prezioso: una comunità.
E così, mentre il pubblico lasciava il teatro portando con sé il ricordo di una serata speciale, il cast e la troupe si ritrovavano a porsi la stessa domanda:
«Ma davvero lo abbiamo fatto?»
Sì, lo hanno fatto.
E guardando indietro verso quel vicolo napoletano che per mesi è diventato una seconda casa, la risposta si ritrova negli applausi, nelle emozioni condivise e nelle parole che continuano a riempire la chat del gruppo.
Perché il sipario si è chiuso.
Ma il viaggio continua.
Cast: Lia Adelfi, Mario Avigliano, Franco Bevione, Fortunato Cappelleri, Erika Caturegli, Sergio Cipolla, Tonino Corsetti, Onofrio Defina, Gianluca Di Stefano, Massimo Fulfaro, Sandra Marinelli, Miro Marcelli, Ryan Newcom, Anna Pedalino, Massimo Risi, Alessia Risi, Mario Sancineto, Sandra Tornberg, Giada Ventrice, Sergio Zaccherini
I bambini: William, Dylan e Jayden Cappelleri – Francesca e Diana Sancineto
Un ringraziamento speciale a:
Joe. Calabro, Gianfranco Cataldo, Pierluigi Erbaggio, Marcello Filibeck, Jack Manganiello, Jeff Plane, Federica Risi





