La Dante al Premio Strega 2026: un anniversario speciale, una partecipazione globale

Nel 2026 il Premio Strega celebra un traguardo importante: 80 anni dalla sua fondazione.
Grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, anche i presìdi Dante all’estero partecipano attivamente alla giuria mediante voto collettivo. Lettori e lettrici provenienti da diversi Paesi fanno parte del processo che conduce alla scelta delle opere più significative della narrativa italiana contemporanea, contribuendo a monitorare il gradimento delle opere italiane nel mondo. È proprio questa dimensione internazionale a rendere il progetto particolarmente prezioso.

La selezione dei dodici titoli in gara annunciata dalla Fondazione Bellonci:
Maria Attanasio – La rosa inversa
Ermanno Cavazzoni – Storia di un’amicizia
Teresa Ciabatti – Donnaregina
Mauro Covacich – Lina e il sasso
Michele Mari – I convitati di pietra
Matteo Nucci – Platone. Una storia d’amore
Alcide Pierantozzi – Lo sbilico
Bianca Pitzorno – La sonnambula
Christian Raimo – L’invenzione del colore
Elena Rui – Vedove di Camus
Nadeesha Uyangoda – Acqua sporca
Marco Vichi – Occhi di bambina

Una selezione che riflette la ricchezza e la varietà della narrativa italiana contemporanea, offrendo ai lettori coinvolti nel progetto una panoramica ampia e stimolante delle voci più interessanti dell’attuale panorama.

Nei prossimi mesi si passerà alle fasi decisive: prima la selezione della cinquina finalista, poi la proclamazione del vincitore.
Nel frattempo, i presìdi della Dante – tra cui la Dante Alighieri Society of Michigan – leggeranno, discuteranno e voteranno. È qui che il progetto prende davvero vita: nella partecipazione attiva, nel confronto e nella condivisione di idee.

“La Dante al Premio Strega” è molto più di un’iniziativa culturale: è un ponte tra Paesi, lingue e comunità. In occasione dell’80° anniversario del premio, questo dialogo internazionale diventa ancora più significativo, confermando il ruolo centrale della cultura come strumento di connessione e di crescita condivisa.

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