Zohran Mamdani ha iniziato a trasferirsi a Gracie Mansion

Zohran Mamdani ha iniziato il trasferimento ufficiale a Gracie Mansion, la residenza istituzionale del sindaco di New York, insieme alla moglie Rama Duwaji. La coppia lascia un appartamento con affitto calmierato ad Astoria, nel Queens, dove il sindaco viveva dal 2019 pagando circa 2.300 dollari al mese, per stabilirsi nell’edificio storico di 1.000 metri quadrati sull’Upper East Side che ospita da decenni la maggior parte dei primi cittadini della città. Mamdani è atteso lunedì pomeriggio per una conferenza stampa proprio a Gracie Mansion.

Il passaggio da Astoria all’Upper East Side è geograficamente breve – i due quartieri sono separati solo da una curva dell’East River – ma politicamente e culturalmente rilevante. Astoria è uno dei quartieri più eterogenei di New York, con una forte presenza di comunità immigrate e una tradizione progressista che le ha fatto guadagnare il soprannome di parte del “Commie Corridor”, l’asse di Brooklyn e Queens noto per votare sempre a sinistra. È qui che Mamdani, democratico socialista, ha costruito il suo profilo pubblico e la sua base elettorale, prima nell’Assemblea statale e poi nella corsa alla City Hall, raccontando spesso la vita quotidiana del quartiere e citando ristoranti bangladesi, thailandesi e afghani come simboli della sua idea di città.

L’Upper East Side rappresenta quasi l’opposto sociologico. È uno dei quartieri con il reddito medio più alto e con uno dei tassi di povertà più bassi di New York, abitato in larga maggioranza da residenti bianchi e storicamente associato alla ricchezza consolidata. Nelle elezioni comunali Mamdani ha raccolto consensi solo in alcune sezioni di Yorkville, l’area che include Gracie Mansion, mentre nel resto del quartiere ha prevalso l’opposizione, in alcuni casi espressa in modo esplicito durante la campagna elettorale.

Anche le condizioni abitative segnano una certa discontinuità: Gracie Mansion dispone di cinque camere da letto e spazi di rappresentanza quali una sala da ballo e una sala da pranzo formale, un cuoco interno e un ampio giardino affacciato sull’East River. L’edificio, costruito nel 1799 e divenuto residenza ufficiale del sindaco nel 1942, è stato abitato in modo continuativo da Fiorello La Guardia, John Lindsay ed Edward I. Koch, mentre altri sindaci – tra cui Michael Bloomberg – hanno preferito continuare a risiedere in abitazioni private. I bagni della residenza furono ristrutturati proprio durante l’amministrazione Bloomberg, anche se lo stato attuale non è noto.

Il trasferimento, che rischia di entrare in tensione con l’immagine proletaria costruita negli anni dal sindaco, è stato giustificato da Mamdani soprattutto per motivi di sicurezza. Gracie Mansion è circondata da una recinzione permanente, dotata di telecamere, e l’accesso prevede controlli con metal detector. In una dichiarazione diffusa il mese scorso, il sindaco ha spiegato che la scelta è legata alla “sicurezza della famiglia” e alla necessità di concentrarsi sull’agenda per l’accessibilità economica che ha caratterizzato la sua campagna. In precedenza, intervistato dal “New Yorker Radio Hour”, aveva minimizzato il tema dell’immagine pubblica, dicendo di non pensare troppo alla coerenza del proprio “brand” con la nuova residenza.

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