È morto Sam Neill, l’attore di Jurassic Park

Per molti spettatori Sam Neill resterà l’uomo che in Jurassic Park si sfila gli occhiali, guarda verso l’alto e cerca di capire come sia possibile avere davanti un dinosauro vivo. L’attore neozelandese è morto lunedì 13 luglio a Sydney, in Australia. Aveva 78 anni. La famiglia ha detto che la morte è stata «improvvisa e inaspettata» e che Neill era circondato dai suoi cari. Non è stata comunicata una causa.

Il personaggio che lo rese famoso in tutto il mondo fu Alan Grant, il paleontologo pragmatico e poco interessato ai bambini scelto da John Hammond per visitare il suo parco dei dinosauri. Neill lo interpretò per la prima volta nel film diretto da Steven Spielberg nel 1993, quando aveva già alle spalle una carriera piuttosto lunga. Tornò nel ruolo in Jurassic Park III, nel 2001, e in Jurassic World – Il dominio, uscito nel 2022.

Neill era nato nel 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, con il nome di Nigel John Dermot Neill. Suo padre era neozelandese e, quando lui aveva sette anni, la famiglia si trasferì a Christchurch, nel Paese d’origine. Studiò Letteratura inglese e cominciò a lavorare per la National Film Unit neozelandese, dove si occupò di documentari come regista, sceneggiatore e montatore, prima di dedicarsi soprattutto alla recitazione.

Il primo ruolo che lo fece conoscere in Nuova Zelanda fu quello di Sleeping Dogs, del 1977. Negli anni successivi lavorò in Australia e in Europa, passando dal dramma storico La mia brillante carriera al film molto più inquietante Possession, diretto nel 1981 da Andrzej Żuławski. Alla fine degli anni Ottanta recitò con Meryl Streep in Un grido nella notte e con Nicole Kidman in Ore 10: calma piatta, due film che lo resero un volto noto anche fuori dall’Australia e dalla Nuova Zelanda.

Negli anni Novanta alternò grandi produzioni statunitensi e film più piccoli: fu un ufficiale sovietico in Caccia a Ottobre Rosso, il marito autoritario di Holly Hunter in Lezioni di piano e uno scrittore trascinato dentro una storia dell’orrore nel Seme della follia di John Carpenter. In televisione interpretò il cardinale Thomas Wolsey nei Tudors e il poliziotto Chester Campbell nelle prime due stagioni di Peaky Blinders. Più avanti fu uno dei protagonisti di Selvaggi in fuga, la commedia neozelandese diretta da Taika Waititi nel 2016.

Nel 2023 Neill aveva raccontato nella sua autobiografia, Did I Ever Tell You This?, di avere ricevuto l’anno precedente una diagnosi di linfoma angioimmunoblastico a cellule T, una rara forma di tumore del sangue. Dopo che la chemioterapia aveva smesso di funzionare, si era sottoposto a una terapia con cellule CAR-T ed era entrato in remissione. Pochi mesi prima della morte aveva detto di essere ancora libero dal cancro; anche la famiglia lo ha ribadito nel comunicato con cui ne ha annunciato la scomparsa.

Fuori dai set Neill trascorreva molto tempo a Central Otago, nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, dove nel 1993 aveva fondato l’azienda vinicola Two Paddocks. Produceva soprattutto Pinot nero e sui social pubblicava spesso video degli animali della sua fattoria, ai quali dava i nomi di attori e amici. Era stato nominato Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 1991 e nel 2022 aveva accettato il titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Nuova Zelanda, dopo averlo inizialmente rifiutato perché lo considerava troppo solenne.

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