A Maplewood, una cittadina del New Jersey a una trentina di chilometri da Manhattan, c’è un terreno sul quale da alcuni mesi non succede quasi niente. La casa che occupava il lotto, al 62 di Pierson Road, è stata demolita, al suo posto sono rimaste una grande buca e le erbacce. In mezzo al terreno c’è invece ancora la ragione del blocco ai lavori: un platano londinese con un tronco largo circa 1,8 metri e una chioma che arriva a quasi 30 metri d’altezza. Secondo una stima dell’arborista del comune potrebbe avere 271 anni, anche se la sua età esatta non è stata verificata contando gli anelli del tronco. Altre valutazioni lo collocano più genericamente tra i 200 e i 300 anni.
Il proprietario del terreno, il costruttore Anthony Nardone, vuole abbatterlo perché si trova dove dovrebbero essere costruite due case unifamiliari. Il comune gli ha negato il permesso e all’inizio di agosto ha respinto anche il suo ricorso. Da allora la vicenda è salita di interesse: quasi 1.900 persone hanno firmato una petizione per salvare l’albero, i residenti hanno organizzato incontri pubblici e i legali di Nardone hanno prospettato la possibilità di portare il caso in tribunale.
La storia era cominciata mesi prima. Nardone aveva acquistato la proprietà nel 2025 dalla famiglia Waeschle e aveva ottenuto dal Planning Board di Maplewood l’autorizzazione a dividere il lotto in due. Dai registri immobiliari risulta una vendita da 1,3 milioni di dollari. La vecchia casa è stata poi demolita, ma per realizzare il progetto serviva un’altra autorizzazione, questa volta per abbattere il platano. A maggio Ellen Seidman, che vive accanto al terreno, vide gli escavatori lavorare vicino alle radici e chiamò il comune. Arrivarono gli ispettori e intorno all’albero fu montata una recinzione.
Secondo l’ordinanza di Maplewood sugli alberi, per abbattere su una proprietà privata qualsiasi albero con un tronco di almeno 12 pollici di diametro, circa 30 centimetri, serve un permesso. Quello di Pierson Road misura circa 72 pollici. La stessa ordinanza distingue però tra diverse categorie di alberi, e questa distinzione è diventata il centro della disputa.
Un albero di quelle dimensioni rientra certamente nella categoria degli specimen trees, gli esemplari particolarmente grandi. In alcuni casi il regolamento consente di abbatterli quando impediscono la realizzazione di un progetto edilizio già autorizzato. Le regole sono molto più rigide per gli alberi classificati come «storici» o «rari»: possono essere rimossi soltanto se sono malati o rappresentano un pericolo significativo per persone o proprietà. Il platano di Pierson Road non era stato formalmente dichiarato storico prima della richiesta di Nardone. Il comune sostiene però che possa essere considerato «raro», una qualifica che secondo il regolamento può essere attribuita dal direttore dei lavori pubblici o da un suo delegato.
È precisamente su questo passaggio che gli avvocati del costruttore contestano la decisione. La loro tesi è che Nardone abbia comprato il terreno e ottenuto l’approvazione della suddivisione sulla base di regole che gli permettevano di costruire le due case, e che il comune non possa usare successivamente la particolare importanza dell’albero per impedire il progetto. Il 3 agosto il sindaco Victor DeLuca e la consigliera Nancy Adams, i due membri del Township Committee incaricati di esaminare il ricorso, hanno dato ragione all’arborista comunale e confermato il diniego. Secondo il regolamento locale la loro decisione conclude il procedimento amministrativo.
Anche l’età dell’albero non è certa. Richard Wolowicz, l’arborista che lo ha esaminato, ha stimato 271 anni soprattutto sulla base delle dimensioni e dell’altezza. Per stabilire l’età con maggiore precisione sarebbe necessario prelevare un campione dal tronco. La cifra è quindi una stima, seppure fatta da un professionista. C’è invece un elemento più facilmente verificabile: il platano è eccezionalmente grande.
Nel 2025 Ellen Seidman aveva contattato il Big Tree Conservation Program del New Jersey, che dagli anni Trenta registra gli alberi più grandi dello stato. Un funzionario del programma le aveva risposto che il platano londinese allora registrato come «champion» in New Jersey aveva un tronco di 58 pollici, molto meno dei 72 misurati a Maplewood. Il nuovo albero potrebbe quindi essere il più grande esemplare conosciuto della sua specie nello stato. La registrazione ufficiale richiede però il consenso del proprietario e una verifica sul posto, e Nardone non l’ha autorizzata.
Il platano londinese, Platanus × acerifolia, è peraltro un albero particolarmente associato alle città. È probabilmente un ibrido tra il platano orientale e il sicomoro americano e fu piantato in gran numero nelle città europee a partire dal Settecento, soprattutto perché tollera bene inquinamento, suoli compatti, vento e temperature molto diverse. Può superare i trenta metri e sviluppare chiome molto ampie. È proprio questa capacità di sopravvivere negli ambienti urbani che lo rese molto comune a Londra e gli diede il nome con cui è conosciuto oggi.
Intanto, la famiglia Waeschle, che possedeva la proprietà prima di Nardone, ha accusato alcuni vicini di avere motivazioni da classico movimento NIMBY, cioè di opporsi allo sviluppo soprattutto perché avviene vicino alle loro abitazioni. Elizabeth Waeschle Vetter ha detto che lei e i suoi quattordici fratelli hanno venduto la casa e destinato il ricavato alle spese di assistenza della sorella più giovane, che è disabile, e che quindi la famiglia non guadagnerà nulla dalle future costruzioni. I registri e il necrologio della precedente proprietaria confermano che la famiglia comprende quindici figli e che la proprietà è stata venduta nel 2025.
I residenti favorevoli alla conservazione dell’albero sostengono invece che il problema riguardi soprattutto il suo valore ambientale. Seidman ha espresso anche il timore che abbatterlo possa peggiorare il deflusso dell’acqua in una zona già soggetta ad allagamenti. È vero in generale che alberi molto grandi intercettano la pioggia, assorbono acqua e riducono il ruscellamento superficiale: sono alcuni dei benefici indicati anche dal programma forestale del New Jersey. Non risulta però che sia stato pubblicato uno studio che quantifichi quanto la rimozione di questo singolo platano inciderebbe sul rischio di allagamenti a Pierson Road.
L’articolo A Maplewood si litiga per un albero che potrebbe avere 271 anni proviene da IlNewyorkese.





