L’Italia guida il dibattito ONU su pace e stato di diritto

“Non può esserci sviluppo sostenibile senza pace. E non può esserci una pace duratura senza uno sviluppo inclusivo. L’Italia crede fermamente in questo approccio, fondato sullo stato di diritto, sui diritti umani, sulla lotta alla corruzione e su un multilateralismo efficace.”

Con queste parole il Vice Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Edmondo Cirielli è intervenuto alla VII Conferenza globale sull’obiettivo dello sviluppo sostenibile numero 16, dedicato al rafforzamento delle istituzioni e dello stato di diritto, organizzata dall’Italia assieme al Dipartimento per gli affari economici e sociali dell’Onu (Undesa) e dall’Organizzazione internazionale di diritto per lo sviluppo (Idlo) presso il quartier generale dell’ONU a New York.

In chiusura dei lavori, il Rappresentante permanente d’Italia alle Nazioni Unite Giorgio Marrapodi ha rinnovato l’impegno dell’Italia a promuovere globalmente pace, giustizia e istituzioni solide nel quadro dell’Agenda 2030.

Numerosi interventi di alto livello hanno arricchito il dibattito, tra cui da quelli della Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU Annalena Baerbock, dell’Amministratore Delegato di UNDP Alexander De Croo e della Vice Segretaria Generale dell’ONU Amina Mohammed.

I contributi dei partecipanti alla Conferenza, che è stata preceduta quest’anno da un Civil Society Forum dedicato, si sono soffermati sull’importanza di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, settore privato e società civile, riconoscendo il valore della tutela e dell’ampliamento degli spazi di partecipazione civica.

Gli spunti e i risultati principali emersi nella Conferenza saranno sintetizzati in un rapporto finale, che l’Italia presenterà al Forum politico di alto livello nel mese di luglio, altro appuntamento chiave dell’agenda multilaterale.

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