A Detroit, dove la musica sinfonica incontra la sperimentazione contemporanea, prende forma un dialogo inedito tra arte e bellezza. In occasione del Northern Lights Festival, Ernesi 1978 si afferma protagonista di una collaborazione che unisce cultura, ricerca e visione estetica.
Dal 9 al 19 aprile, la sede della Detroit Symphony Orchestra si trasforma in un ecosistema immersivo di luci e narrazioni sonore, ispirato alle atmosfere del Nord Europa. Il festival, diretto dalla raffinata sensibilità della direttrice d’orchestra Tabita Berglund, è oggi uno degli appuntamenti più innovativi del panorama musicale internazionale: un’esperienza multisensoriale che fonde repertori nordici, installazioni luminose e storytelling contemporaneo, attirando un pubblico trasversale di appassionati, creativi e cultori del lifestyle culturale.
In questo scenario d’eccellenza si inserisce Ernesi 1978, storico laboratorio di skincare che unisce autenticità e ricerca scientifica. La partecipazione in qualità di Aurora Level Festival Sponsor non è solo una presenza istituzionale, ma una vera dichiarazione di intenti: il brand italiano rafforza il proprio posizionamento come interprete di una bellezza che dialoga con le arti performative e con le più prestigiose istituzioni globali.

Il cuore dell’esperienza firmata Ernesi 1978 prende vita all’interno della Shapero Lounge, uno spazio esclusivo dove il pubblico del festival può entrare in contatto diretto con la filosofia del marchio. Qui, la skincare si trasforma in gesto culturale: texture, profumi e formulazioni diventano parte integrante del percorso artistico, offrendo un’estensione sensoriale alle suggestioni musicali della serata.
Non si tratta semplicemente di sponsorizzazione, ma di una sinergia coerente. Da un lato, il Northern Lights Festival rappresenta un viaggio nelle estetiche nordiche, tra minimalismo, natura e introspezione; dall’altro, Ernesi 1978 porta a Detroit l’eredità di un laboratorio nato nel 1978 dalla visione di Ernesto e Silvana, fondato su rigore scientifico e culto dell’essenziale.
Questa collaborazione sottolinea come il concetto di benessere oggi si espanda oltre i confini tradizionali, intrecciandosi con l’esperienza culturale e artistica. In un mondo sempre più orientato alla ricerca di equilibrio e significato, Ernesi 1978 interpreta la bellezza come un linguaggio universale, capace di risuonare, proprio come la musica, a un livello profondo e condiviso.





